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Carolina Morace rivive il suo traguardo unico come pioniere

I successi di carriera di Carolina Morace sono semplicemente sconcertanti. Una superstar pionieristica del Calcio Femminile Italiano, Morace ha segnato 105 gol in carriera internazionale su 153 partite, e ha colpito la parte posteriore della rete oltre 500 volte in 20 e passa anni giocando ai massimi livelli. Morale è stata altrettanto fondamentale a livello dei club avendo conquistato il trofeo di Capocannoniere in 12 occasioni. E’ anche considerata da molti come il primo allenatore femmina di una squadra professionistica di maschi, dopo aver preso le redini in C1 del club Viterbese in Italia nel 1999.

Di spicco, però, è un risultato di riferimento che rimarrà nei libri di storia per sempre. Nel 1991 Morace ha segnato la prima tripletta di sempre in una Coppa del Mondo ™ FIFA Femminile. Appare ovvio che un traguardo unico e importante appartenga ad una tale icona del gioco.

Le Azzurre erano scese in campo nella seconda giornata di gara al “Cina PR” del 1991 contro il Taipei Cinese, e Morace usando del tempo nel portare la sua notevole fama di gol a livello globale, fece un tripletta a metà del secondo tempo.
Curiosamente, Morace ha ricordi del giorno in cui ha scolpito il suo nome solo nei libri di storia. Ancora più notevole, è stato che solo pochi anni fa, Morace si è accorta che la sua tripletta di circa due decenni fa era stata la prima di sempre.
“Non ho tanti ricordi del torneo”, ha detto Morace alla FIFA.com. “Sono una persona che non ha mai esultato troppo quando segnava. Non so perché. Naturalmente c’era eccitazione! Ero giovane e quando segni tre gol per la tua squadra nazionale c’è sempre emozione, e sono orgogliosi e tu pensi che hai fatto qualcosa di straordinario. Io ricordo che da italiani avevamo trovato molto difficile adattarci in Cina. Avevamo portato il nostro cibo da casa propria – parmigiano, prosciutto, pasta – e prima di ogni partita il nostro team manager cucinava pasta per tutti “.

Ex allenatrice di Italia e Canada, Morace ha vissuto in Australia per gli ultimi anni lavorando per la propria accademia di coaching, e ancora regolarmente viaggia in luoghi diversi in tutto il mondo nel suo ruolo di istruttore FIFA.

Una tigre in Cina
Conosciuta come La Tigre, “perché le mie compagne di squadra dicevano che i miei occhi erano come quelli di un killer quando gicavo”, la veneta Morace, dice che il significato della prima Coppa del Mondo femminile in assoluto era per lo più incompreso dai giocatori.

“Al momento, no”, ha detto Morace, quando le è stato chiesto se fosse a conoscenza della grandezza innovativa all’inizio del torneo. “Quando eri una giocatrice a quel tempo non ti rendevi conto di essere un pioniere, e che tu stavi facendo la storia. Quindi tutto era come normale e pensate un po’ che l’idea era che dovevo segnare solo perché io ero il numero 9 e quindi che era il mio ruolo e compito fare gol. Ed è solo più tardi che comprendevi appieno di essere nella prima Coppa del Mondo dall’altra parte del globo e a fare la storia.
Ma, detto questo, quando eravamo lì c’era la sensazione era che si trattava di una cosa importante. La FIFA ha dato un sacco di attenzione al torneo, anche a quei tempi, e l’organizzazione era stata buona. E lì abbiamo avuto giornalisti che seguivano la squadra. “

Morace, che era relativamente ben nota a quel tempo, in parte dovuto al suo lavoro in televisione italiana – un altro passo da pioniere – afferma che le informazioni sulla squadra e sulle sue gesta da gol erano ragionevolmente curate durante il periodo in Cina.
“I grandi giornali ci seguirono – Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport – anche in prima pagina dicendo che stavamo giocando. E, naturalmente, il mio nome apparve ben visibile perché ero il marcatore. Ma a quel tempo c’era poca [generale] l’attenzione per il calcio femminile, e se avevi fatto qualcosa di buono a nessuno importava. E’ stato un momento molto diverso nella società”.

La Coppa del Mondo femminile FIFA ha prodotto molti grandi marcatori nel corso degli ultimi 25 anni, ma non importa quanti nomi possano unirsi alla lista, perché si tornerà sempre all’originale: Carolina Morace.

Fiorentina e Agsm Verona si affrontano nel primo big-match del campionato

Riprende questo sabato 29 ottobre, dopo la lunga sosta per gli impegni delle nazionali, il campionato di Serie A con le gare della terza giornata. Fiorentina e Agsm Verona si affrontano con inizio alle ore 15,00 sul sintetico del Centro Federale LND Bozzi di Firenze nel primo big-match del massimo campionato. Diretta televisiva su Top Planet – Winga sul canale 63 digitale terrestre.

Per le gialloblù si tratta della seconda partita di campionato poiché la gara casalinga con il Tavagnacco valida per la seconda giornata era stata rinviata per gli impegni di Champions League e sarà recuperata martedì prossimo. Di fatto Gabbiadini e compagne riprendono il percorso iniziato il primo ottobre quando si imposero tre a uno sul campo della Jesina.
Avversaria di tutt’altro spessore sarà la Fiorentina che ha condotto una campagna acquisti importante candidandosi per la vittoria finale.
Mister Longega dovrà rinunciare a Soffia, Nichele e Forcinella impegnate nelle gare di qualificazione europea con la Nazionale Under 17. Assenze non di poco peso se si considera che difficilmente il tecnico scaligero potrà recuperare Galli e Boattin rientrate malconce dal raduno della Nazionale Under 23.

Le ex:
Nutrito il gruppo delle ex  su entrambi i fronti. Nel corso dell’ultima estate sono passate alla corte dei Della Valle  Stephanie Ohrstrom, Marta Carissimi e Tatiana Bonetti. Percorso inverso per Gaelle Thalmann e Michela Rodella.
Tra le viola vantano trascorsi in maglia gialloblu anche Parisi e Salvatori Rinaldi.

I precedenti:
Veronesi e fiorentine si sono affrontate sedici volte nella massima serie con un bilancio nettamente favorevole alle prime, vincenti in dieci occasioni. Tre i pareggi ed altrettante le vittorie per le toscane. Nella scorsa stagione sportiva le viola si imposero a Firenze per tre reti ad una, mentre nella gara di ritorno in via Sogare le veronesi superarono tre a due la Fiorentina in un autentico spareggio per la qualificazione in Champions League.

In TV:
Telecronaca diretta su Top Planet – Winga canale 63 digitale terrestre.

Le probabili formazioni:
Fiorentina: Ohrstrom, Guagni, Linari, Bartoli, Tortelli, Adami, Parisi, Carissimi, Bonetti, Mauro, Caccamo.
Allenatore: Sauro Fattori.
Agsm Verona: Thalmann (Preuss), Dolstra, Di Criscio, Carro, Rodella, Williams, Bruinenberg, Giugliano, Pasini, Gabbiadini, Piemonte.
Allenatore: Renato Longega

Il programma della terza giornata di serie A e le designazioni arbitrali:
Como – San Bernardo Luserna (Deborah Bianchi di Prato)
Cuneo – Chieti (Nicolò Grimaldi di Genova)
Fiorentina – Agsm Verona (Augusto Quattrociocchi di Latina)
Tavagnacco – San Zaccaria Ravenna (Anna Scapolo di Padova)
Jesina – Mozzanica (Federico Menichetti di Perugia)
Res Roma – Brescia (Pierpaolo Salvati di Sulmona)

Chieti: Presentata con una conferenza stampa la prossima partita a Cuneo

Presso la Casina dei Tigli di Chieti è stata presentata alla stampa la prossima partita della Chieti Calcio Femminile. Si giocherà in trasferta sabato 29 ottobre a Cuneo.

Altro impegno importante per le neroverdi contro una diretta concorrente alla salvezza, neopromossa in Serie A, che si è rafforzata molto durante il mercato estivo.
Alla conferenza erano presenti il Mister Lello Di Camillo e il difensore Melissa Nozzi che hanno parlato del match ed anche del buon momento di forma che attraversa la squadra dopo due settimane di intenso lavoro.

“La squadra sta bene, arriviamo in buone condizioni alla partita di sabato – spiega Mister Di Camilloce la giocheremo alla pari. Ci siamo allenati tutti i giorni sperando di centrare la vittoria e magari concedere qualche giorno di riposo alle ragazze. Sono fiducioso, hanno lavorato al meglio, bisogna andare a Cuneo con la mentalità vincente altrimenti si esce sconfitti prima di partire. Ci sarà qualche cambiamento rispetto alla partita contro il Como: molto dipenderà da qualche acciacco che abbiamo nella rosa, non sono infortuni gravi però magari si può approfittare per fare qualche cambiamento in base alla situazione fisica delle ragazze. Il Cuneo è un’ottima compagine, ha un bel reparto d’attacco, anche un buon centrocampo: ha fatto un buon mercato come noi, aspira alla salvezza diretta, sarà uno scontro alla pari, chi starà meglio vincerà”.

Melissa Nozzi ha ribadito quanto detto da Mister Di Camillo: “A parte qualche piccolo acciacco fisico ho visto la squadra lavorare al meglio in queste due settimane nelle quali si è fermato il campionato. Non è facile allenarsi quando ci sono degli stop, ma siamo rimaste molto tranquille e concentrate. La vittoria contro il Como ci ha dato fiducia: sono stati tre punti fondamentali a livello di classifica, ma soprattutto per il nostro morale. Tra le neopromosse il Cuneo è fra le migliori, sarà poi il campo a parlare, noi daremo il massimo e ci metteremo il nostro solito cuore.
Abbiamo recuperato partite anche negli ultimi minuti: dove non arrivavano le gambe arrivava il cuore. Il mio impatto con la Serie A? C’è un abisso rispetto alla Serie B: ci vuole molta più concentrazione, aumentano gli allenamenti, le trasferte sono più impegnative, per me è una grandissima esperienza”.      

Qualificazioni Europee. Rita Guarino avverte: “Contro il Portogallo non sarà una passeggiata”

Archiviato in poche ore il meritato successo ottenuto nella gara di esordio contro la Georgia (8-0), le Azzurrine si sono concentrate sul prossimo impegno europeo in programma domani contro le padrone di casa del Portogallo (Stadio Municipale di Mafra ore 16 lt, ore 17 italiane). Al comando del gruppo 5 dopo una giornata con tre punti, seguite da Portogallo e Finlandia a 1, ultima la Georgia ferma a 0 punti, la squadra di Rita Guarino ha trascorso una vigilia serena, dedicata alla seduta di rifinitura e in parte a qualche ora di studio.

Il tecnico azzurro, che da calciatrice ne ha vissuti parecchi di questi momenti tra tensioni ed emozioni prima di scendere in campo, conosce bene i prossimi avversari e mette in guardia le Azzurrine: “Non sarà sicuramente una passeggiata perché il Portogallo è una squadra tosta che lavora insieme da un anno e ha dalla sua parte anche il fattore campo. L’importante è recuperare in fretta e trovare le energie giuste per le due partite che restano. La mia è una squadra completamente rinnovata rispetto allo scorso anno, la stiamo costruendo giorno per giorno con grande umiltà, ma anche con tanto entusiasmo. Domani sarà un bel banco di prova”.

L’ultima gara del girone contro la Finlandia, che ieri ha pareggiato 1-1 con il Portogallo, è in programma lunedì 31 allo Stadio Municipale di Mafra (ore 15 lt, ore 16 italiane).

La classifica
Italia 3, Finlandia e Portogallo 1, Georgia 0

Le partite di domani 28 ottobre
Italia-Portogallo
Finlandia-Georgia

Le partite di lunedì 31 ottobre
Italia-Finlandia
Portogallo-Georgia

L’elenco delle convocate
Portieri: Roberta Aprile (Asd Pink Sport Time), Giulia Cascapera(SlammersFcEcnl), Camilla Forcinella (AGSM Verona);
Difensori: Paola Boglioni (Brescia), Elena Crespi (Inter Milano), Maria Luisa Filangeri (AsdNebrodi), NadineNischler (Nurnberg), Vanessa Panzeri (Como), Chiara Ripamonti (Inter Milano);
Centrocampisti: Bianca Bardin (Vicenza), Giada Greggi (Res Roma), Elena Nichele (Verona), Maddalena Porcarelli (Jesina), Angelica Soffia (AGSM Verona), Martina Tomaselli (Trento Clarentia);
Attaccanti: Sara Baldi (Mozzanica), Asia Bragonzi (Inter Milano), Federica Cafferata (Ligorna), Elisa Polli (Jesina).
Staff – Tecnico: Rita Guarino; Vice allenatore: Massimo Migliorini; Preparatore atletico: Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Segretario: Daniela Censini; Medico: Piergiorgio Drogo; Fisioterapista: Daniele Frosoni; Video Analista: Marco Mannucci; Tutor: Tiziana Caliandro e Paola Ventrice.

Biancoscudate in vetta, che bel vedere

C’è un Padova che, finora, non ha sbagliato un colpo. E sebbene la stagione sia appena all’inizio, ha mille motivi per sorridere e guardare con ottimismo al futuro.
Il Calcio Padova femminile ha iniziato alla grande un’annata che potrebbe portare il club biancoscudato a fare un decisivo salto di qualità. Le note liete non sono poche: primo posto in classifica in Serie B a punteggio pieno e con il miglior attacco, società che scavalla quota 100 tesserati grazie alla crescita del settore giovanile e fiore all’occhiello rappresentato dalla baby Tecla Pettenuzzo, protagonista in questi giorni con la Nazionale azzurra nelle qualificazioni all’Europeo Under 19.
Proprio gli impegni delle Nazionali hanno fermato il campionato per due settimane, con la terza giornata che tornerà domenica prossima, quando il Padova ospiterà il Sassuolo, mina vagante del torneo, visto che da questa stagione la formazione neroverde è entrata nella ricca orbita del club maschile di Squinzi.
«Le prossime tre partite ci diranno chi siamo veramente», il commento del tecnico Giannino Babetto. «L’inizio è stato ottimo e ha rappresentato una bella boccata d’ossigeno. Per questo non ci voleva la sosta. I presupposti finora sono incoraggianti, la società non mi fa mancare nulla e ho trovato un gruppo solido e compatto. Non so dove arriveremo, ma possiamo stare in alto. Di sicuro, questa squadra ha un grande futuro».

Basta dare uno sguardo alla formazione, per capirne i motivi. Il Padova primo in classifica in Serie B ha una rosa con un’età media di 21 anni, più dell’80% delle giocatrici proviene dal vivaio e in questa stagione sono state inserite stabilmente in prima squadra tre Primavera. «È raro non solo nel calcio maschile, ma anche in quello femminile, che una prima squadra sia così giovane», spiega il responsabile del vivaio, Valter Pepato. «Sono soddisfatto del lavoro che stiamo facendo, il nostro obiettivo è quello di rifornire ogni anno la prima squadra con elementi cresciuti in casa». 

I dati sono in crescita?
«Abbiamo un centinaio di tesserate, per la prima volta schieriamo cinque formazioni. Il calcio a 5, al secondo anno di vita, sta dando buone risposte, mentre la novità è la squadre di Giovanissime. Sono ragazze di 14-15 anni che giocano nel campionato maschile, uno step importante per farle maturare in campo, senza oberare la rosa della Primavera»

Il debutto di Shauna Peare: “Col Brescia potevamo anche vincere”

Nella sconfitta di sabato contro il Brescia (2-4) c’è stato spazio per una prima assoluta in casa biancorossa. Shauna Peare, infatti, ha coronato il momento tanto atteso da lei e dalla società ed è divenuta la prima calciatrice irlandese in assoluto ad aver debuttato con la maglia del San Zaccaria facendo il suo esordio nel campionato italiano di Serie A.

Shauna ha giocato al centro della difesa della squadra di Gianluca Nardozza e le è toccato subito fare i conti con le difficoltà di questo campionato e con un Brescia che, però, nonostante la sua forza non ha avuto vita facile al Massimo Soprani. Le biancorosse, infatti, non hanno affatto sfigurato di fronte alle leonesse tricolore, ed anche Shauna ha dimostrato di saper fare ottime cose in un collettivo che ha mostrato un ottimo carattere e non ha mai mollato la presa, nemmeno quando tutto sembrava andare per il verso sbagliato.
“Credo che la squadra abbia giocato davvero una buona partita – commenta Shauna – ed è triste alla fine non essere riuscite ad ottenere il pareggio o addirittura a vincere la gara, perché tutto questo poteva essere alla nostra portata”.

La partita è stata giocata a viso aperto dalle biancorosse, che hanno messo in campo grinta, compattezza e determinazione, una bella ripresa dopo la sconfitta di Cuneo all’esordio e una bella ripartenza per tuffarsi in campionato dopo una sosta forzata di oltre venti giorni a causa degli impegni in Champions del Brescia.
“Per noi è senz’altro un bel segnale dal punto di vista della prestazione considerato che eravamo reduci dalla gara di Cuneo. Ci siamo riprese con una prestazione positiva contro le campionesse d’Italia e questa non era una cosa per niente scontata. Certo alla fine hanno vinto loro, ma i tre punti che hanno ottenuto al termine della partita e il punteggio non devono ingannare: noi abbiamo costretto il Brescia ad una lotta durissima e solamente a tempo scaduto loro sono riuscite ad arrotondare ulteriormente il punteggio”. 
Detto della squadra, resta anche l’aspetto personale per Shauna, che però conferma tutta la sua umiltà e la voglia di calarsi a testa bassa nella nuova realtà della Serie A italiana. “Personalmente non ritengo la mia prestazione positiva perché ho la sensazione di poter fare molto di più per questa squadra. Devo migliorare assolutamente il mio modo di pressare gli avversari, di resistere alla loro pressione e anche il mio posizionamento, insomma devo lavorare tanto, ma allo stesso tempo sono piena di fiducia affinché possa riuscire a farlo. La stessa fiducia che ho nella squadra, che penso sabato abbia dimostrato di avere un grande futuro e di poter riuscire a fare delle ottime cose in questo campionato”. 

Presentato dalla FIGC il nuovo report sui dati economici del calcio italiano

Uno studio innovativo sul mondo del pallone, un report che presenta i dati economici del calcio italiano: si tratta della prima edizione de “Il conto economico del calcio italiano” presentato questa mattina presso l’Auletta dei Gruppi della Camera dei Deputati. Per la prima volta la FIGC si fa promotrice di una iniziativa singolare: non si tratta, infatti, solo della raccolta e dell’analisi dei dati sul calcio professionistico che coinvolgono quasi un milione e mezzo di persone, bensì di una fotografia molto più approfondita che comprende anche il volume generato dal calcio dilettantistico e di base, nonché le informazioni economiche relative alla FIGC e alle leghe calcistiche.  

Alla conferenza stampa di presentazione hanno presentato il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, il direttore generale Michele Uva, Riccardo Raffo partner Deloitte che ha presentato i numeri del report, Gianmarco Ottaviano professore di Economia alla London School of Economy e Donato Masciandaro professore di Economia e Finanza all’Università Bocconi. “Con questo studio – ha dichiarato il presidente federale – la Federcalcio mette finalmente a disposizione di tutti i suoi interlocutori un documento chiaro ed esaustivo sul valore economico del calcio italiano nel suo complesso. Siamo convinti che possa essere un valido contributo per gli attori dello stesso mondo del calcio, ma anche per le Istituzioni civili, le aziende, i media e tutti gli appassionati, per capire meglio e maggiormente in profondità l’impatto del nostro movimento sul sistema Paese”.

“Il report che presentiamo oggi – afferma il direttore generale della FIGC Michele Uvarappresenta un unicum a livello internazionale e il primo passo di un nuovo filone di analisi, che nei prossimi anni permetterà di trattare anche il tema dell’indotto economico generato dal calcio all’interno del Sistema Italia. I numeri ci svelano che il calcio italiano conta per l’11% del PIL del football mondiale. Perché il calcio per l’Italia e gli italiani non è solo passione, ma anche un importante volano di crescita economica, sociale e occupazionale”. 

Ad introdurre la presentazione del report è stato Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera: “Siamo in un tempo – ha dichiarato – in cui non c’è più distinzione tra economia digitale e reale, stiamo attraversando la rivoluzione capitalista più dirompente di sempre e anche il calcio, e lo sport in generale, ne sono stati travolti. Oggi il calcio non lo vediamo più come in passato e il conto economico che la FIGC ci sottopone dobbiamo considerarlo come punto di partenza di un mondo cambiato che ha prospettive diverse, non più caratterizzato solo dai rapporti tradizionali tra società ed economia”.

L’obiettivo del report, sviluppato in collaborazione con Deloitte e grazie all’apporto del Dipartimento delle Finanze, Direzione Studi e Ricerche Economico-Fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e dell’ISTAT, è quello di determinare il valore economico del calcio italiano attraverso l’analisi del volume d’affari complessivo, dei costi totali e del valore economico prodotto dal settore, con la valorizzazione e l’approfondimento dei dati relativi ai diversi target di riferimento: federazione, leghe, società professionistiche e dilettantistiche delle diverse discipline calcistiche (Calcio a 11, Calcio a 5, Beach Soccer) a livello maschile e femminile.

L’analisi coniuga i dati economici totali e medi quantitativi e qualitativi spalmati sui significativi numeri dell’attività sportiva, con ben 1,4 milioni di tesserati e 600mila partite ufficiali organizzate dalla Federazione ogni anno.

A pieno regime l’attività dei 10 Centri Federali Territoriali. A febbraio uno in ogni regione

E’ a pieno regime l’attività dei 10 Centri Federali Territoriali della FIGC già attivi su tutto il territorio nazionale: con la ripresa dei campionati giovanili, infatti, è partito in maniera uniforme anche il lavoro delle strutture avviate dalla FIGC con l’obiettivo di non disperdere il talento e contribuire alla formazione tecnica di ragazzi e ragazze Under 12 e Under 14 dei club dilettantistici.

Iniziato tra ottobre 2015 e febbraio 2016 con i primi 5 CFT di Firenze, Catanzaro, San Giorgio di Nogaro (UD), Capurso (BA) e Oristano, il progetto della FIGC ha raggiunto le 10 unità con l’inaugurazione della scorsa settimana delle strutture di Palermo, Matera, San Fermo della Battaglia (CO), Solomeo di Corciano (PG) e Urbino, come da crono programma varato nella scorsa stagione che nel febbraio del 2017 permetterà di aprire un CFT in ogni regione. Molto positivi i dati emersi nella scorsa stagione nelle prime 5 strutture: circa 500 tra ragazzi e ragazze sono stati selezionati e allenati nei Centri Federali, così da contribuire ad un progetto di valorizzazione dei giovani dei vivai nazionali avviato dalla FIGC parallelamente ad un’ampia serie di riforme destinate nel medio periodo a incidere sullo sviluppo del calcio italiano.

“Gli obiettivi dei Centri Federali Territoriali – ha sottolineato il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Vito Tiscisono la valorizzazione del talento, la lotta all’abbandono sportivo e la realizzazione di un’uniformità tecnica tra tutti i centri al fine di ridurre il gap con gli altri paesi europei. Il calcio e lo sport sono palestre di vita che promuovono il senso di aggregazione, i valori umani e sportivi come il rispetto dell’altro al fine di aiutare la crescita del ragazzo e del futuro cittadino”.

Al centro del progetto i giovani calciatori e calciatrici che ogni settimana, sino al termine della stagione, prenderanno parte ad allenamenti mirati e dedicati, sotto il controllo dei tecnici federali del territorio e condividendo un piano di addestramento stabilito dall’apposita Commissione Tecnica Nazionale, composta dal Responsabile delle Nazionali Giovanili Maurizio Viscidi, dall’allenatore della Nazionale Under 15 Antonio Rocca, dall’allenatore della Nazionale Under 23 Femminile Rosario Amendola e dall’allenatore della Nazionale Under 19 femminile Enrico Sbardella, e a cui partecipa il Presidente della Sezione per lo sviluppo del calcio giovanile e scolastico presso il Settore Tecnico, Roberto Samaden. La Commissione è stata affiancata nella fase operativa da due figure chiamate a gestire i lavori sul territorio: Gian Piero Persichetti si occuperà del coordinamento organizzativo, Maurizio Marchesini di quello tecnico.

Il progetto punta a monitorare i giovani calciatori nel medio-lungo termine, sviluppare un percorso di formazione tecnico-sportiva coordinato, ridurre la dispersione dei talenti, definire un indirizzo formativo ed educativo centrale, contrastare l’abbandono dell’attività sportiva da parte dei giovani. Un progetto rivolto al calcio giovanile, in particolare alle categorie Under 13 e Under 14 Maschili e Under 15 Femminili, avviato nell’ottobre del 2015 con l’obiettivo di coinvolgere l’intero territorio nazionale e dare un forte impulso alla crescita del movimento di base.  Partner del progetto sono PUMA, FIAT, Ferrero e Eni.

Manuela Giugliano, cetrocampista Verona: “Gabbiadini e Di Criscio? Con loro l’inserimento è stato molto semplice”

Dopo la sosta per le nazionali si ritorna al campionato di serie A femminile e il piatto forte della giornata è certamente Fiorentina-Agsm Verona per il vertice. Da questa partita ci si aspetta gol e spettacolo e anche se è presto l’antagonista del Brescia per il vertice.
Intervista alla centrocampista della squadra scaligera Manuela Giugliano sul momento della compagine e sul big-match di sabato.

In estate sei stata a Madrid, ci sono delle differenze a tuo avviso tra il movimento femminile all’estero e il nostro?
“Purtroppo si, nel senso che a livello internazionale i media danno la giusta importanza al calcio in rosa, senza parlare delle strutture che in Spagna sono davvero splendide. Io ho avuto l’onore di conoscere da vicino il campione dell’Atletico Madrid Griezman, ho seguito le partitelle d’allenamento, perciò tutto meraviglioso. Noi dobbiamo prendere esempio da loro se vogliamo essere competitivi”.

Da un bel po’ di tempo sei nel gruppo della nazionale maggiore di Cabrini. Un risultato positivo per l’intero movimento, che ne pensi?
“Per me è un emozione far parte del gruppo della nazionale maggiore, la squadra ha raggiunto uno splendido traguardo e sono convinta che potremo dire la nostra ai prossimi Europei. La squadra ha delle qualità importanti, tecnicamente ma non solo  e se giochiamo come sappiamo possiamo dire la nostra”.

Per te che sei giovane, cosa significa giocare al fianco di calciatrici come Melania Gabbiadini e Federica Di Criscio?
“Sono due ragazze splendide, mi stanno dando una mano dal punto di vista dell’inserimento. Federica e Melania sono le bandiere dell’Agsm Verona e c’è solo da imparare con persone come loro. Io essendo giovane ho ampi margini di miglioramento e loro mi stanno aiutando nell’inserimento della squadra”.

Secondo te cos’è mancato nella doppia sfida contro la compagine kazaka in Champions League?
“Nella sfida d’andata non c’ero perché ero infortunata, mentre ho giocato il match di ritorno al “Bentegodi”. Ti posso dire che dovevamo avere più cinismo sotto porta, perché le occasioni le abbiamo avute, ma non è bastato per ribaltare la gara d’andata. Quella sfida c’è servita di lezione perché sono convinta che non ci faremo cogliere impreparate in futuro”.

Avete affrontato recentemente il Brescia in Supercoppa? A tuo avviso cosa hanno ancora le lombarde di superiore rispetto al Verona?
“Le leonesse sono attualmente più squadra rispetto a noi, soprattutto perché giocano assieme da molto più tempo. Noi siamo nuove dobbiamo ancora apprendere gli schemi del mister, però già in quella partita, ce la siamo giocata per un’ora poi alla distanza è venuta l’esperienza del Brescia ed hanno poi vinto la partita”.

Tu conosci la tua attuale compagna di squadra del Verona Martina Piemonte, avete giocato assieme sin dal settore giovanile delle varie nazionali. Tu e lei cosa dovete ancora migliorare per essere a grandi livelli?
“Come hai detto tu, ci conosciamo da tantissimi anni, abbiamo fatto lo stesso percorso del settore giovanile delle nazionali e quindi ci conosciamo da una vita. Martina è ben messa dal punto di vista fisica, forse se devo fare un appunto, deve credere più in se stessa, perché il potenziale tecnico non gli manca. Sul mio conto dico che sto facendo bene, ho ampi margini di miglioramento e devo continuare ad allenarmi con la stessa intensità di sempre”.

Vedere ora nel Milan giocatori giovani come Locatelli e Donnarumma provenienti dal settore giovanile in prima squadra è un passo importante per il movimento maschile. Sta cambiando qualcosa secondo te?
“I nomi fatti da te sono di calciatori di prospettiva molto forti e di sicuro avvenire. Mi fa piacere che il Milan li abbia lanciati in prima squadra perché è un passo in avanti per il movimento maschile. Sul portiere rossonero c’è da dire che è davvero fortissimo, sul centrocampista ho visto che ha un enorme tecnica e il gol fatto sabato scorso lo conferma pienamente. Mi auguro che anche le altre squadre facciano la stessa cosa, solo così si può competere a livelli internazionali“.

Sabato andrete a far visita alla Fiorentina, cosa ti aspetti da questa sfida in maniera particolare?
“La squadra viola sicuramente è molto forte, ha un organico davvero competitivo e può dire la sua per i primi posti della classifica. Noi però andremo per fare risultato, dalle recenti partite abbiamo appreso come giocare questi tipi di gare, siamo cariche e cercheremo di limare gli errori commessi nelle partite precedenti. Bartoli? Non l’ho ancora sentita, ci conosciamo dai tempi del Mozzanica ed è un’ottima calciatrice. In campo daremo il massimo per ottenere il massimo e vorrei tanto darle un dispiacere nei prossimi novanta minuti (ride n.d.r.)”.

Sveliamo le tattiche e i segreti di Fiorentina Women’s vs Agsm Verona

Bonetti e Mauro out, guai per Fattori-Cincotta, Longega ancora senza Koggouli.
La serie A punta dritto verso la 3° Giornata. Sarà questa la grande settimana della sfida scudetto quella che ci apprestiamo a seguire dal vivo o in diretta TV (Odeon).
Delle sei gare in programma è Fiorentina Women’s Vs Agsm Verona a tenere banco poiché questa partita contiene al suo interno molti duelli nel duello.

Le viola, a Maggio, piansero contro le gialloblù nell’ultima di andata, ma molte di quelle vincenti atlete veronesi, ora vestono la maglia della Fiorentina, tra tutte il fenomeno Tatiana Bonetti ma anche Orhstrom e Carissimi. Dall’altra parte sono Rodella e Taehlman ad aver cambiato maglia divendendo gialloblu.

Cincotta & Fattori dovranno mostrare che il faraonico calciomercato dei Della Valle, inverta quanto accaduto a Maggio, per loro è il primo vero test dall’ inizio della stagione, difatti la Fiorentina ha sempre e solo affrontato squadre provenienti dalla Serie C (Lucchese) e dalla Serie B (Como e Jesina).
Longega, dal suo canto non può continuare a perdere le sfide che contano, dopo l’eliminazione in Champions League e la supercoppa persa, Verona ha bisogno di vincere uno scontro diretto per dare un segnale alla propria stagione, ed evitare che gli importanti acquisti esteri del consulente Martini si rivelino un flop apparente.

Tatticamente il 3 5 2 tipico del ”Fattori pensiero” (anche se dall’arrivo di Cincotta si è rivista dopo 4 anni anche la linea a 4 tanto cara al tecnico milanese) della Fiorentina Women’s dovrà vedersela con il 4 2 4 visto in Champions di Longega, soprattutto nella ripresa, con una Giuliano in cerca di vena ad attivare Piemonte Gabbiadini e probabilmente la Williams.

Nel gioco aereo il Verona sembra temibile con la fortissima Carro, atleta dallo stacco formidabile e alta quasi 180 cm, mentre nella manovra palla a terra, la Fiorentina si affiderà alla costruzione di Linari, sempre più regista difensivo e Greta Adami, nuovo cervello della Mediana toscana, sulle corsie esterne Longega potrebbe preferire la reattiva Boattin rispetto a Rodella, inn ombra in champions.

La Fiorentina Women’s sembra possa giocare con la formazione tipo ad eccezione dell’ attacco, da qualche settimana si sono perse le tracce sia di Tatiana Bonetti, infortunata contro lo Jesina, che di Ilaria Mauro non convocata infatti neanche dalla nazionale di Cabrini, senza però alcuna nota ufficiale della società viola, per sostituirle sembrano pronte Rinaldi e sopratutto il giovane fenomeno neo azzurro Danila Zazzera.

Al Buozzi di Firenze sono pronti per accogliere la sfida quasi 2000 persone.

Ecco le probabili formazioni:

Fiorentina Women’s 3 5 2
Orhstrom
Tortelli Nordin Linari
Guagni Adami Carissimi Parisi Bartoli
Caccamo Zazzera ( rinaldi)

Agsm Verona 4 2 4
Thalmann
Dolstra Di Criscio Carro Boattin
Bruinemberg Galli
Gabbiadini Piemonte Giugaliano Williams

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