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Alessandro Spugna, AS Roma, è ancora “Panchina d’Oro”: secondo anno consecutivo miglior allenatore

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Il coach della Roma è stato eletto miglior tecnico della stagione 2023/24, vincendo il premio annuale organizzato dall’Associazione Italiana Allenatori di Calcio al femminile.

Per Alessandro Spugna si tratta della seconda Panchina d’Oro da quando è allenatore della Roma, dopo quella ricevuta per la stagione 2022/23.

Il premio viene assegnato annualmente al miglior allenatore della Serie A Femminile. La votazione è riservata agli allenatori dei due campionati di A e B, oltre al direttore della Scuola Allenatori e al Ct della Nazionale Femminile.

Queste le dichiarazioni di Spugna, apparse sul sito istituzionale del Club giallo-rosso: “Ringrazio i miei colleghi allenatori, sono continua fonte di confronto e ispirazione per me. Ringrazio naturalmente la Proprietà e il Club, il mio staff e le calciatrici, senza di loro non sarei qui”.

Nel corso dell’evento è stato ricordato Fabio Melillo, allenatore della Primavera Femminile giallorossa dal 2018 al 2022 e vincitore di tre Scudetti di categoria. Anche coach Spugna ha voluto dedicare un pensiero alla memoria di Melillo: “Un uomo che ha fatto tantissimo per il calcio femminile, un punto di riferimento per tutti noi allenatori”.

Nella stagione 2023/24 il coach giallorosso ha conquistato Scudetto e Coppa Italia: su 41 partite complessive, in Italia e in Europa, ha raccolto 30 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, per una percentuale di vittorie del 73%. Le giallorosse inoltre hanno realizzato 113 gol, subendone 45.

Solo in campionato, sempre in riferimento alla stagione passata, il parziale è di 23 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte con 70 punti totalizzati. La percentuale di vittorie sale all’88%, i gol fatti 74 e quelli subiti 24.

Bifulco: “Voglio il Napoli come riferimento per il Sud. Un sogno? La Queens League in Italia”

Photo Credit: Napoli Femminile

Il Napoli Femminile è in piena lotta per confermare la sua presenza nel campionato di Serie A Femminile anche per la prossima stagione. Nell’ultima giornata di campionato le partenopee hanno osservato il turno di riposo e le dirette rivali per la salvezza della Sampdoria hanno strappato un punto al “Ferruccio” di Seregno contro il Como fermando le lariane sul risultato di 2-2. Como che sarà la prossima avversaria del Napoli Femminile questa domenica alle ore 12.30 al “Piccolo” di Cercola. Una stagione da alti e bassi per il Napoli Femminile che tra le tante novità ha cambiato tanto in dirigenza, in particolare con l’arrivo del nuovo presidente Marco Bifulco, il quale abbiamo avuto l’onore di intervistarlo e fare due chiacchiere con lui. Tra i temi trattati il presente della squadra partenopea con uno sguardo al futuro, e tutto ciò che il nuovo presidente vuole portare in questa sua avventura.

Prima domanda mai banale, come sta?: “Bene, sono molto felice ed entusiasta di aver intrapreso questa esperienza nel calcio femminile, in particolare a Napoli perché seppur sia nato e cresciuto a Milano, il mio cuore è sempre stato azzurro e sono di origini napoletane.”

Cosa l’ha spinta ad iniziare questo progetto con il Napoli Femminile?:”All’inizio ero socio minoritario del Napoli Femminile, poi ho voluto fare un passo in più per poter regalare un futuro prospero non solo al Napoli Femminile ma per poter contribuire alla crescita del movimento femminile nel Sud Italia, dove siamo l’unica società professionistica e vogliamo mettere le basi per essere un punto di riferimento alle ragazzine che vogliono entrare in questo fantastico mondo. Ho deciso di entrare come presidente quando la scorsa stagione il Napoli era a 0 punti dopo le prime partite, e io manifestai la mia presenza supportando le ragazze dicendo loro che noi eravamo al loro fianco e che avremmo fatto lo stesso negli anni a venire dando loro uno spiraglio di luce e questo ha dato poi il via ad una serie di risultati che ci ha portato una salvezza quasi miracolosa.”

Facciamo un passo indietro: ancor prima del Napoli Femminile, quando ha iniziato a seguire il calcio femminile e cosa l’ha colpita di più di questo movimento?:”Tutto è nato nel mondiale 2019, quando la nazionale maschile non si è qualificata ai mondiali con l’eliminazione contro la Svezia. Sky ha premiato al contrario il grande impegno delle ragazze trasmettendo le partite delle Azzurre. Quando le ho viste, ho percepito un senso di appartenenza e un entusiasmo pazzesco dalle ragazze dell’Italia al momento dell’Inno di Mameli, che per me è come un grido di battaglia e vedere queste ragazze così vogliose di voler dare l’anima per la maglia azzurra mi ha trasmesso un senso di purezza che avevo perso nel calcio maschile. Poi sapendo che alcuni parenti e soci avevano investito nel Napoli Femminile, con i miei risparmi chiesi di entrare come socio di minoranza e presi una piccola quota di partecipazione, che fu il mio primo investimento ai tempi. Investimento che poi mi ha dato ragione considerando che poi il calcio femminile è diventato professionistico e questo movimento sta crescendo tanto. Ciò nonostante, questa crescita necessita di investimenti per far si che si possa raggiungere una stabilità che possa mantenersi negli anni.”

Lei è un presidente molto giovane, che rapporto ha con le sue calciatrici?: Con le mie calciatrici ho un rapporto completamente trasparente e coerente, sono riuscito a trasmettere loro un senso di sicurezza nonostante la mia giovane età. Sono sempre disponibile con loro ad aiutarle in qualsiasi aspetto della loro vita e di qualunque cosa loro abbiano bisogno. Spesso le coinvolgo in tutte le mie scelte per sapere la loro opinione, ad esempio Vivien Beil si è messa a disposizione per il progetto “For Your Future” dedicato al settore giovanile, oppure Doris Bačić l’ho coinvolta nel progetto del nuovo pullman per la squadra chiedendole consigli su come decorarlo. Loro vedono in me una figura sia autorevole che una persona con cui poter parlare in qualsiasi momento, spero sia reciproco (ride,ndr).”

Parliamo della stagione attuale: se dovessi dare un voto alla stagione fin qui quale daresti e perché?: Alla stagione attuale do un 6-, perché non rispecchia quello a cui aspiravamo. Penso che la nostra squadra abbia un valore superiore rispetto a ciò che ha raccolto. La vecchia guida tecnica puntava il gioco sul fisico, in alcune partite ci ha dato anche i suoi frutti ma poi abbiamo sbagliato a puntare solo su questo aspetto perché tante nostre ragazze sono molto più tecniche. A gennaio con un paio di innesti abbiamo provato a rimediare ma con l’allenatore precedente non è stato possibile e me ne prendo le responsabilità. Abbiamo raddrizzato il tiro scegliendo un allenatore che puntasse più a far spiccare le qualità tecniche delle nostre giocatrici e ci siamo riusciti in parte. Nelle ultime partite abbiamo faticato, perché assenze come quella di Banušić su cui crei l’idea di gioco si sentono in campo e il mister ha dovuto trovare delle alternative. L’obiettivo era una salvezza più tranquilla, ma credo che queste ultime partite daranno dimostrazione del nostro reale valore.”

Quali sono le difficoltà più grandi da affrontare nel gestire un club professionistico di Serie A Femminile?: Ci sono diversi ostacoli, il primo è quello di riuscire a far apprezzare il prodotto a persone che non sono dentro il movimento e se questo non avviene il ritorno economico e la visibilità ne risentono. In generale si parla della sostenibilità generale del movimento. Noi siamo una società indipendente e quindi non usufruiamo delle stesse risorse che hanno squadre con il maschile dietro. Squadre come la Juventus che hanno potuto cedere il loro vecchio centro sportivo e dedicarlo interamente al settore femminile e disporre di un budget quasi a fondo perduto, mentre per noi non è così. Dobbiamo aumentare la visibilità attraverso tutti i mezzi che abbiamo, in primis i social che possiamo controllare e usare per divulgare il nostro prodotto. Facendo investimenti sulla propria immagine e dedicando risorse alla comunicazione e iniziative come ha fatto la nostra social media manager ad esempio con le collaborazioni con “J’adore Napoli”, che sono iniziative che posso creare hype. E poi una difficoltà non di poco conto è raggiungere sempre la salvezza in extremis che ti toglie tempo che potresti dedicare a programmare la prossima stagione. Vorrei portare la Queens League in Italia e farlo collaborando con la divisione che potrebbe permettere alle calciatrici di partecipare alla competizione, sto provando a portare la proposta in divisione. Il mio sogno è che un giorno i risultati non contino nulla, stabilizzarci come un campionato sul modello NBA e trattare il calcio femminile come uno sport americano perché secondo me vanno presi spunti dai modelli americani e sviluppare tutto ciò che c’è di contorno alla partita.”

A proposito della questione “maschile alle spalle”, cosa ne pensa del progetto del Como Women?:  Il Como Women sta lavorando bene con un ottimo progetto grazie al fondo Mercury/13. Stanno puntando sull’investimento nelle aziende locali, sulle infrastrutture e costruendo una squadra competitiva il tutto mirando a migliorare il prodotto. Inoltre hanno puntato su un re-branding con una strategia vincente semplificando il brand, perché al giorno d’oggi la moda è andata nella direzione per la quale è più elegante una maglia da calcio fatta bene che altro e quindi bisogna puntare su questo campo. Sanno di essere una piazza del nord in cui bisogna investire nel marketing locale con sponsor prettamente provenienti dal loro territorio. Essendo assieme a noi una società indipendente dal maschile ci assecondano molto nelle proposte e ci troviamo sulle stesse idee. Si stanno muovendo bene con consapevolezza e gli auguro il meglio. Sicuramente rispetto a noi hanno più budget, noi punteremo ad aumentare il budget tramite gli investimenti che speriamo diano i propri frutti.”

Come pensa di aumentare l’afflusso di pubblico alle partite?: C’è la volontà di migliorare l’impianto di Cercola, penso che abbia un ottimo potenziale. Cercheremo di investire e di spettacolarizzare l’evento per poter intrattenere le persone sia prima che dopo la partita con eventi come concerti e spettacoli e magari avvicinare persone che non seguono il movimento ma che tramite altre iniziative dalla quale sono attratti vengano allo stadio e guardando la partita delle nostre ragazze si appassionino alla squadra. Dovremmo dare la possibilità alle persone di acquistare le maglie allo Stadio, parlare nelle scuole di calcio femminile per attrarre le persone sin dalla giovane età perché sono le persone più entusiaste di questa idea, e l’iniziativa di FC 25 di inserire nelle Ultimate Team di avere le calciatrici è stata vincente. Cercola potrebbe essere un vantaggio più che uno svantaggio, per poter avere un raggio di azione più ampio, seppur giocare in città attirerebbe molte più persone.”

Quali progetti extra-calcistici sono previsti per il futuro?: Vogliamo che il brand Napoli Femminile arrivi nel mondo, in particolare sul brand americano dove secondo noi c’è molto potenziale. Creare e promuovere Academy con progetti con Summer camp in territorio americano e viceversa, arricchire la cultura del nostro settore giovanili di fare esperienze all’estero per poter beneficiarne sia culturalmente e ovviamente trarre giovamento sul lato economico. Stiamo cercando di investire su progetti di visibilità per poter creare una fan base ed educarla per il futuro e vogliamo lanciare una linea di moda come merchandising. Ci sono anche iniziative che devono partire dalla divisione come ad esempio una serie TV come “F1 Drive to Survive” che aiuterebbe tanto la visibilità ma sono cose nella quale c’è bisogno del coinvolgimento delle altre squadre e della divisione.”

Infine, dove vedi il Napoli Femminile tra 5 anni?: “Vedo una società stabile e sostenibile in cui saremo cresciuti noi e sarà cresciuto il movimento dove spero che ci sia una fan base stabile, infrastrutture migliori e una comunità migliore. Vogliamo diventare la società di riferimento del Sud Italia e un modello di sostenibilità, oltre che ovviamente arrivare a portare via risultati sportivi importanti. Ad oggi la parola chiave è sostenibilità”

Ringraziamo il presidente Marco Bifulco per la disponibilità e il Napoli Femminile per averci permesso di realizzare l’intervista.

 

 

Germania, ecco la finale di Coppa: il Werder batte l’Amburgo ai supplementari, il Bayern rimonta due reti all’Hoffenheim

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La finale della Coppa DFB femminile , in programma il 1° maggio dalle ore 16:00, sarà tra Werder Brema e Bayern Monaco a Colonia.

Il Werder Bremen ha vinto per 3-1 dopo i tempi supplementari contro l’Amburgo davanti a una folla record di 57.000 tifosi.  Al Volksparkstadion la gara si sblocca solo all’ottantesimo con Schuldt che valuta male un retropassaggio favorendo l’arrivo di Weidauer, che ha colpito facilmente a porta vuota. Poco prima del 90′, però, arriva il pari dell’Amburgo con un colpo di testa di Stöckmann. Nei supplementari, però, il Werder segna due volte: Weidauer,, al 117′, e Schuldt, al 120′, regalano al Werder l’approdo in finale. Il capitano Lina Hausicke ha commentato: “È incredibile, non ho più voce. Non so nemmeno cosa dire. Questo non lascia nessuno freddo. Non abbiamo giocato bene, ma siamo in finale e felicissimi. Siamo tutti completamente vuoti, è stato uno sforzo enorme emotivamente e fisicamente”.

Il Bayern Monaco, invece, ha regolato per 3-2 l’Hoffenheim passato avanti, a sorpresa, per due volte. Di Memeti, poco prima del quarto d’ora, e Delacauw, al 25′, le firme del doppio vantaggio. Le bavaresi tornano però in carreggiata grazie a Harder a segno al 34′ per il 2-1 che riapre la gara per pareggiare al 40′ su rigore. Nella ripresa gara aperta con Harder ancora protagonista al 9′ con la tripletta di giornata che indirizza a favore del Bayern Monaco la sfida. Nel post gara il difensore Michelle Ulbrich ha sottolineato: “C’era molto in gioco ma non ero così nervosa. Ho affrontato questo match come un normale incontro. Il fatto che ora affrontiamo il Brema in finale è eccezionale. Andremo sicuramente a Colonia per riportare la coppa a Monaco di Baviera dopo 13 anni”.

Women’s Champions League: le osservate speciali del ritorno dei quarti di finale

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le gare di ritorno dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League sono in programma mercoledì e giovedì; UEFA.com accende i riflettori su quattro giocatrici che potrebbero essere determinanti per la qualificazione in semifinale.

Klara Bühl (Bayern)

Il Bayern ha il difficile compito di ribaltare il 2-0 subito in casa del Lyon e avrà bisogno di gol all’OL Stadium mercoledì. Pernille Harder è attualmente la miglior marcatrice del torneo, ma le bavaresi possono contare sullo stato di grazia di Bühl.

Bühl, in testa alla classifica degli assist in questa Bundesliga, all’inizio del mese ha prolungato il contratto fino al giugno 2027, dopo il trasferimento al Bayern nel 2020. All’annuncio del nuovo contratto di Bühl, la responsabile calcio femminile del Bayern, Bianca Rech, ha detto: “È una giocatrice di pura potenza, è brava con entrambi i piedi, brava nei calci piazzati e molto veloce. Grazie a queste doti è in grado di decidere in qualsiasi momento le partite”.

Mariona Caldentey (Arsenal)

L’Arsenal deve rimontare il 2-0 di mercoledì contro il Real Madrid, e per riuscirci si affiderà al suo pubblico. La sconfitta in trasferta è stata una nuova esperienza per Caldentey, che ai tempi del Barcelona aveva battuto il club della capitale ogni volta che si erano incontrati. Caldentey ha lasciato il Barcelona dopo un decennio e tre Women’s Champions League per approdare all’Arsenal la scorsa estate ed è diventata subito una beniamina dei tifosi dei Gunners grazie ai suoi gol e assist. Alessia Russo, che in questa stagione ha formato una partnership molto proficua con Caldentey (entrambe sono a quattro gol in questa edizione), aveva dichiarato prima dell’andata a Madrid: “È stata fantastica da quando è arrivata. Sento di aver imparato molto da lei. È una giocatrice di livello mondiale, oltre che una fantastica persona”.

Mayra Ramírez (Chelsea)

Il Chelsea ha perso 2-0 mercoledì in casa del Manchester City, e al ritorno a Stamford Bridge proverà a ribaltare la sconfitta per qualificarsi per la terza stagione consecutiva in semifinale. Per riuscirci si affiderà alla colombiana Ramírez. Il City ha sicuramente motivo di temere Ramírez, che ha già segnato due volte contro di loro in questa stagione: nella vittoria del Chelsea per 2-0 in campionato a Stamford Bridge a novembre e di nuovo quattro giorni prima dell’andata di questa partita, quando i Blues hanno ottenuto una vittoria per 2-1 nella finale di Coppa di Lega inglese. Quando in giornata, Ramírez può essere davvero ingiocabile.

Sydney Schertenleib (Barcelona)

Le campionesse in carica del Barcelona hanno un piede e mezzo in semifinale dopo il 4-1 dell’andata in casa del Wolfsburg. Probabilmente il momento più bello della gara è stato verso la fine, quando la diciottenne Schertenleib ha segnato il suo primo gol in Women’s Champions League, alla sua seconda apparizione in Europa (entrambe le volte subentrando dalla panchina). La nazionale svizzera è passata al Barcelona dal Grasshopper Club la scorsa estate e nelle ultime settimane ha iniziato a essere una presenza costante in prima squadra dove ha già collezionato diverse presenze da titolare in campionato e persino una prestazione da Player of the Match contro il Tenerife, pochi giorni prima della trasferta di Wolfsburg. Certa di un posto nella rosa delle padrone di casa della Svizzera a UEFA Women’s EURO 2025, Schertenleib ha una tecnica e personalità tale da essere già a suo agio accanto alle stelle affermate del Barcelona.

L’AIA incontra la Divisione Serie A Femminile. Zappi: “Attività tecniche formative mirate alle esigenze del calcio femminile”

Credit: AIA

Si è svolto, presso la sede dell’Associazione Italiana Arbitri, un incontro tra i vertici dell’AIA e quelli della Divisione Serie A Femminile Professionistica. Presenti il Presidente dell’AIA Antonio Zappi, il Vicepresidente Michele Affinito, la Presidente della Divisione Serie A Femminile Federica Cappelletti e il Segretario Francesca Sanzone. Un confronto proficuo, nell’ottica di un dialogo sempre più aperto e diretto tra la Divisione – espressione del massimo livello del calcio femminile italiano – e il mondo arbitrale.

Ringrazio il presidente Zappi e il vicepresidente Affinito per l’accoglienza – le parole della Presidente Cappelletti – Ritengo essenziale, nell’ottica di costruire un sistema sempre più coeso e collaudato, istituire un tavolo di lavoro permanente con la classe arbitrale, fondamentale quanto la Divisione, i club e le calciatrici per alzare ulteriormente il livello del nostro campionato“.

Il calcio femminile in Italia sta vivendo una fase di grande evoluzione e crescita e anche il movimento arbitrale intende corrispondere adeguatamente alle sempre maggiori necessità che tale sviluppo impone – ha dichiarato il Presidente Zappi – Attività tecniche formative mirate alle specifiche esigenze del calcio femminile saranno implementate da parte dell’AIA con maggiore apertura anche nella comunicazione e nelle relazioni con tutte le società finalizzate ad un dialogo che consenta sempre di più, tramite il dialogo, la conoscenza e la cultura regolamentare con la quale comprendere meglio le ragioni delle decisioni arbitrali“.

Primavera 1: Per il Sassuolo le final-four sono vicine, per il Milan sono quasi sfumate

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A tre turni dalla fine della stagione regolare, il campionato di Primavera uno sta piano piano sbrogliando le proprie matasse. Con solo più nove punti a disposizione, il Sassuolo (che ne vanta cinque di margine sulla quinta posizione, quella della prima Società esclusa) può cominciare a guardare con estrema positività, verso la qualificazione alle final-four di categoria. Chi, invece, è vicinissimo a salutare il prosieguo del campionato, è quel Milan che lo scudetto lo detiene e che, molto probabilmente (considerate le sette lunghezze di ritardo dal quarto posto), ben presto dovrà scucirlo dalle proprie maglie. Anche sul fondo della classifica, una sentenza è ormai prossima ed è quella che riguarda il ritorno in Primavera 2 del Como, ultimo in classifica con sette punti in meno rispetto alla terz’ultima posizione, che potrebbe garantirgli la permanenza.

In questa diciannovesima giornata di campionato, era in programma il big match fra la Juventus e l’Inter, che si è chiusa a reti inviolate. Le due squadre si sono confrontate con agonismo e volontà, ma non è dato sapere se le ragazze di Marco Bruzzano possano aver pagato un po’ di stanchezza per la settimana di partite, passata alla Viareggio Women’s Cup recentissimamente conquistata, o se quelle di Marco Mandelli, alla fine abbiano preferito non stuzzicare troppo il ‘can che dorme’. Fatto sta che il punto conquistato dovrebbe far più comodo alla formazione nerazzurra, ancora in piena lotta per l’accesso agli spareggi rispetto alla già qualificata avversaria, ma in realtà le complica in parte la rincorsa, perché consente alle inseguitrici (adesso con due soli punti di ritardo) di avvicinarsi.

Proprio quelle inseguitrici, Roma e Fiorentina, hanno entrambe vinto: le giallorosse in casa della cenerentola Como, le viola fra le mura amiche ed ai danni della Sampdoria. Nel primo caso, presso il centro sportivo Sport Village di Cislago (CO) le vincitrici non hanno concesso chances alle padrone di casa, regolandole con un perentorio 7-0: a segno, sono andate due volte a testa Cintia Martins e Rosanna Ventriglia, mentre Giulia Galli, Lexine Farrugia e Martina Cherubini hanno siglato una rete a testa. Ben diversa, invece, la seconda situazione, con le giocatrici del mister Nicola Melani che sono riuscite a prevalere per 2-1 su di una sempre coriacea Sampdoria (Giulia Baccaro e Siria Mailia in gol per le padrone di casa, Irene Divittorio per le ospiti).

In lotta per ottenere la qualificazione, c’è anche il Parma di Ilenia Nicoli che è andata a conquistarsi i tre punti in casa del pericolante Napoli: Beatrice Antoniazzi e Mariah Gueguen hanno firmato un successo (Francesca Russo a segno fra le azzurre di Giuseppe Abbondanza) che concede ancora qualche speranza: recuperare i quattro punti di ritardo dalla coppia Roma-Fiorentina, sarà però tutt’altro che facile. Anche per il Napoli, il cammino verso la salvezza non sarà agevole: la sorprendente vittoria dell’Hellas Verona in casa del Milan, infatti, ha portato la compagine veneta alla pari con quella partenopea.

Il Milan, anch’esso probabilmente stanco dalla recente Viareggio Women’s Cup dove ha perso solamente in finale, non è riuscito a replicare alle quattro marcature delle gialloblù di Davide Santeramo (doppiette per Anna Benini e Maria Kimberly Mangiameli): nel 3-4 finale, due volte Anna Longobardi ed una Gaia Tomaselli, hanno siglato le segnature rossonere. E se le “diavoline” sono ormai a serio rischio eliminazione, molto vicine a centrare il traguardo sono le neroverdi sassuolesi, che sono andate a vincere in casa dell’Arezzo. Per la squadra del tecnico Davide Balugani, si è trattato del classico successo di ‘corto muso’: un 1-0 (di Lidija Stanic, il sigillo sul match) che proietta le emiliane a soli quattro passi dalla conquista delle final-four, sempre ammesso che la quinta della fila vinca sempre…

Ed a proposito delle finali a quattro, la Lega ha ufficializzato che, per il secondo anno consecutivo, ad ospitare la fase finale sarà lo splendido impianto fiorentino del Viola Park: uno stimolo in più, per la già ambiziosa Fiorentina, per riuscire a prendervi parte.

Risultati Primavera 1

Fiorentina     –         Sampdoria              2-1

Como           –         Roma                     0-7

Arezzo         –         Sassuolo                 0-1

Milan            –         Hellas VR               3-4

Napoli          –         Parma                    1-2

Juventus      –         Inter                      0-0

 

Classifica finale Primavera 1

Juventus pt 49; Sassuolo 40; Inter 37; Roma e Fiorentina 35; Parma 31; Milan 28; Arezzo 20; Sampdoria 16; Napoli ed Hellas VR 13; Como 6

 

Erasmus Arbitrale: importanti designazioni per le donne arbitro italiane impegnate nella Girls Academy in Florida

Credit Photo: AIA - Associazione Italiana Arbitri

 

Erasmus Arbitrale: importanti designazioni per le donne arbitro italiane impegnate nella Girls Academy in Florida

 

Importanti risultati per le sei donne arbitro che hanno partecipato alla tappa in Florida del progetto Erasmus Arbitrale. La commissione arbitrale della Girls Academy, dopo un’intensa settimana di partite, ha infatti designato le italiane per alcune delle finali del torneo.

Presenti negli Stati Uniti Veronica Adenti (Sezione di Pavia), Giulia Sappracone (Termoli), Margherita Pittella (Crotone), Viola Bresciani (Bergamo), Silvia Lucchesi (Castelfranco Veneto) e Arianna Forte (Albano Laziale), che hanno avuto modo di scendere in campo in terne miste con colleghe americane, inglesi e svedesi.

E’ stato un torneo intenso con le ragazze che sono state impegnate fino a tre partite al giorno – ha raccontato il Responsabile della Commissione per l’Erasmus Arbitrale e i rapporti internazionali Christian Bellè – La giornata iniziava alle 6:15 con il transfer per il centro sportivo IMG, dove erano presenti 16 campi da calcio e numerose strutture al chiuso. Alle 7 era in programma una prima riunione tecnica, dove venivano impartite le direttive e analizzate le partite dei giorni precedenti. Si è parlato di arbitraggio, dell’approccio ai vari ruoli compresi quelli di assistente e IV ufficiale, del rapporto con dirigenti e calciatori. Alle partite ha assistito anche qualche recruiter, inviato dalle Università americane per individuare giovani ai quali proporre borse di studio per meriti sportivi, che è rimasto colpito dalle qualità espresse dalle ragazze italiane. Nei momenti liberi dalle gare si sono poi svolte delle educational session con coach della federazione americana che hanno proposto focus tecnici e comportamentali. Durante le giornata le ragazze sono state intrattenute anche da Tory Penso, arbitro della finale del mondiale femminile“.

Sono entusiasta del progetto Erasmus arbitrale e dell’esperienza di altissimo livello in Florida in cui le nostre ragazze si sono distinte – ha commentato Valentina Garoffolo, Componente del Comitato Nazionale AIA – Percepire e condividere il loro entusiasmo è stata una vera fonte di ispirazione. Questo percorso rappresenta non solo un’importante occasione di crescita tecnica e professionale, ma anche un’esperienza di vita arricchente. Un passo in avanti significativo per la formazione di tutti i nostri arbitri“.

Di seguito le designazioni delle partite finali della Girls Academy:

Finale U13
Arbitro: Sofia Steffner (SVE)
Assistenti: Elisabeth McDonald (USA) – Arianna Forte (ITA)
IV ufficiale di gara: Horner Phoebe (ENG)

Finale U19
Arbitro: Deborah Da Silvera (USA)
Assistenti: Horner Alex (USA) – Veronica Adenti (ITA)
IN ufficiale di gara: Elisa Mc Donald (USA)

Semifinale U15
Arbitro: Viola Bresciani (ITA)
Assistenti: Maria Valdez (USA) – Francesca Catchpole (ENG)
IV ufficiale di gara: Arianna Forte (ITA)

Semifinale U19
Arbitro: Giulia Sappracone (ITA)
Assistenti: Gibson Blake (USA) – Abdullahi Feiruz (ENG)
IV ufficiale di gara: Kings Julie (ENG)

Semifinale U 17
Arbitro: Silvia Lucchesi (ITA)
Assistenti: Faulk Laurie (USA) – Gibson Blake (USA)
IV ufrficiale di gara: Abdullai Feiruz (ENG)

Finale U15
Arbitro: Margherita Pittella (ITA)
Assistenti: Viola Bresciani (ITA) – Francesca Catchpole (ENG)
IV ufficiale di gara: Khan Aliya (USA)

Finale 3/4 U16
Arbitro: Giulia Sappracone (ITA)
Assistenti: Sloop Brian (USA) – Faulk Laurie (USA)
IV ufficiale di gara: Elisa Mc Donald (USA)

Pareggio e tanto spettacolo tra Como e Sampdoria

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femmnile Italiano

Finisce in parità la passerella del Como, davanti ai suoi tifosi, che non va oltre il 2-2 contro una Sampdoria mai doma e che si è ritrovata in vantaggio per due volte e che ha dimostrato di non meritare la classifica attuale dove è relegata all’ultimo posto.
Cielo cupo e terreno di gioco, comunque, tenuto molto bene nonostante qualche pozzanghera fangosa a ridosso delle linee di rimessa laterale.
Sugli spalti, dopo qualche settimana di assenza, si rivedono i membri del “Nischler fan club” nelle figure dei familiari della numero 7 lariana. Ma è Pablo, un tenero boxer, a rubare la scena: alcune ragazze relegate in tribuna, anziché per il loro solito posto tra i centrali, optano per la gradinata laterale in modo da star vicino e poter coccolare il simpatico cucciolo che non esita di certo a farsi riempire di attenzioni e carezze. Furbacchione lui!
Alle 15 precise, il direttore di gara dà inizio al primo tempo che vede subito le padroni di casa pericolose con una incontenibile Guagni che continuerà a seminare il panico tra le retrovie doriane per tutta la partita. Proprio dalla numero 3 lariana parte un cross da fondo campo, all’11imo minuto, deviato dalla Estal sulla traversa. Su rapido capovolgimento di fronte, un minuto dopo, non scatta la trappola del fuorigioco e la blucerchiata Burbassi, abilmente pescata in area da una compagna, batte l’estremo difensore comasco portando in vantaggio le ospiti.
Il Como comincia a premere sempre di più e al 32imo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Miriam Picchi a rendersi pericolosa con un poderoso tiro da fuori area che si stampa sulla traversa. E’ il preludio al goal che arriverà pochi minuti dopo grazie a una splendida rete di Nadine Nischer che sfrutta un cross dalla sinistra della solita Guagni e insacca di destro la rete del pareggio.
La prima frazione di gioco si chiude in parità, col secondo tempo che promette molte altre emozioni. Le due squadre non si sono risparmiate, offrendo un grande spettacolo per la gioia dei tifosi presenti. Durante la ripresa le ragazze di casa sono ancora più agguerrite di prima e le occasioni per portarsi in vantaggio non mancano, ma sono malamente sfruttate. E’ il Como a dominare la scena, proponendo un gran gioco e sfiorando a più riprese il meritato goal; ma le genovesi non stanno certo a guardare, riuscendo a rendersi pericolose nelle poche occasioni concesse, come quella capitata al 55imo dopo un’incursione doriana sulla fascia destra, conclusasi con l’incornata vincente per l’1-2 blucerchiato.
Le ragazze di mister Sottili non ci stanno, e da quel momento comincia un vero e proprio assedio alla porta ospite, ma le blucerchiate si difendono e lottano con il coltello tra i denti. Nel frattempo, cupe e minacciose nubi nere sovrastano lo stadio: comincia anche a piovere e sul terreno di gioco, già messo a dura prova, risulta più difficile giocare e mantenere l’equilibrio.
Al secondo minuto di recupero, il portiere locale, Astrid Gilardi, improvvisamente trasformatasi in un Renè Higuita in gonnella per la gioia dei nostalgici degli anni ’90, esce a raccogliere un retropassaggio a centrocampo, gioca il pallone fino a lanciare una compagna poi atterrata quasi al limite dell’area avversaria: su successiva punizione battuta da Nischler, con seguente mischia in area doriana, è Sara Bolden, più lesta di tutte, ad agganciare e insaccare il definitivo goal del 2-2. Apoteosi sugli spalti, applausi e… c’è anche chi brinda con spumante!

A fine gara tutte le ragazze si concedono per foto e autografi e tanti, ma tanti applausi. Anche per le doriane che non si sono mai arrese e hanno giocato veramente un’ottima gara. Brave ragazze, brave a tutte.
Intanto smetteva di piovere e, all’esterno dello stadio, i tifosi di ogni età si facevano autografare gli album delle figurine dalle ragazze di entrambe le squadre che sono state molto gentili e disponibili con tutti i presenti.
Simpatico siparietto tra uno scrittore e la centrocampista tedesca del Como che ha ricevuto in dono un libro da lui scritto: la ragazza non parlava italiano e cercava di farsi capire in inglese, ma, visti gli scarsi risultati, decideva di farsi aiutare con la traduzione da una sua compagna spagnola; risultato: il povero scrittore, alla fine, non capiva più un tubo né in tedesco, né in inglese e spagnolo, e tantomeno in italiano! Però poi il libro glielo ha lasciato comunque, ma in che lingua lo ha autografato non ci è dato di saperlo!
E’ stato veramente un bel pomeriggio anche se un po’ piovoso.

Natanaele Rullo

Genoa, finisce 1-1 la sfida contro il Chievo al “Gambino” di Arenzano

Photo Credit: Pagina Instagram Genoa CFC Women

Il Genoa torna più o meno a sorridere, pareggiando 1-1 in casa contro l’H&D Chievo Women nel 23o turno di Serie B: è un punto che riporta il sereno in casa genoana dopo il ko di una settimana fa contro la Ternana, ma allo stesso tempo è un pari davvero amaro perché ora viene agganciato al terzo posto dal Bologna che, invece, ha battuto 1-0 la Freedom. Nel prossimo turno la squadra di Fabio Fossati sarà ricevuta domenica da

L’incontro si decide nei primi minuti del primo tempo: al 5′ la gialloblù Picchi intercetta una punizione dalla destra della rossoblù Cuschieri, ma mette la palla alle spalle di Beka, portando in vantaggio il Genoa, ma al 17′ le clivensi riescono a pareggiare grazie al gol di Veritti.

GENOA: Forcinella, Di Bari, Bettalli; Ferrato, Cuschieri (75′ Massa), Ferrara (58′ Acuti), Bargi, Cinotti, Giacobbo, Mele, Lucafò. A disp: Marchetti, Lipman, Abate, Errico, Campora, Tabone. All: Fossati.
H&D CHIEVO WOMEN: Beka, Micciarelli, Veritti, Fernandez, Begal (57′ Cavallin), Saggion (76′ Tonelli), Ketis, Marengoni, Merli (68′ Montemezzo), Landa, Picchi (76′ Sechi). A disp: Buttè, Filippo, Pizzolato, Gattuso, Masciantonio. All: Ulderici.
ARBITRO: Gallorini di Arezzo.
MARCATRICI: 5′ Picchi (CHI, autorete), 17′ Veritti (CHI).
AMMONITE: Giacobbo (GEN), Veritti (CHI), Merli (CHI).

Cosa guardare nel ritorno dei quarti di finale di Women’s Champions League

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ritorno quarti di finale

Mercoledì 26 marzo
Lyon – Bayern München (18:45, andata: 2-0)
Arsenal – Real Madrid (21:00, andata: 0-2)

Giovedì 27 marzo
Barcelona – Wolfsburg (18:45, andata: 4-1)
Chelsea – Manchester City (21:00, andata: 0-2)

Orari in CET

Semifinali (19/20 e 26/27 aprile)

1: Wolfsburg / Barcelona – Man City / Chelsea
2: Real Madrid / Arsenal – Bayern / Lyon

Il calendario delle semifinali verrà confermato al termine dei quarti di finale

Finale (24 maggio, Estádio José Alvalade, Lisbona)

Vincente Semifinale 2 – Vincente Semifinale 1

Lyon – Bayern München (andata: 2-0)

Il Lyon ha superato i quarti di finale 13 volte su 15 e, grazie alle reti di Tabitha Chawinga e Melchie Dumornay all’andata, è in pole position per raggiungere la 14ª semifinale (nessun altro club ne ha raggiunte più di otto). Per il Bayern, che aveva vinto tutte le partite disputate nel 2025 prima dell’andata, il momento clou è stato senza dubbio poco prima dell’intervallo, quando il rigore di Lindsey Heaps è stato parato da Maria Luisa Grohs, alla sua prima apparizione in porta dopo la diagnosi di un tumore maligno a novembre.

Pernille Harder, miglior marcatrice del torneo con sei gol, è stata la più pericolosa del Bayern e al ritorno la squadra si affiderà a lei per ribaltare lo svantaggio. Nella gara di sabato, Harder ha ribadito ancora una volta la sua incisività nei momenti complicati, realizzando la tripletta che ha permesso al Bayern di recuperare da uno svantaggio di due gol e battere l’Hoffenheim per 3-2 nella semifinale della Coppa di Germania.

 Arsenal – Real Madrid (andata: 0-2)

Nell’unico precedente ai quarti di finale, ovvero nel 2021/22, il Madrid ha perso in casa e in trasferta contro il Barcelona. Tuttavia adesso la musica sembra essere cambiata, col Real che ha vinto l’andata per 2-0 contro l’Arsenal grazie ai gol di Linda Caicedo e Athenea del Castillo. Le Gunners, come il Lyon, sono a questa fase per la sedicesima volta in assoluto.

L’Arsenal, ora ha un compito importante se vuole raggiungere per l’ottava volta le semifinali. L’ultima volta che le Gunners sono arrivate ai quarti, hanno perso l’andata in trasferta per 1-0 (contro il Bayern), ma vinto 2-0 il ritorno in casa. L’Arsenal è anche l’unica squadra ad aver superato i quarti di finale di una competizione UEFA femminile dopo aver perso l’andata con più di un gol di scarto: contro il Torres Terra Sarda nel 2004/05.

Avendo vinto il girone nonostante la sconfitta per 5-2 in casa del Bayern alla prima giornata, le Gunners non sono un avversario da sottovalutare. D’altra parte, la storica vittoria del Madrid per 3-1 in campionato contro il Barcelona domenica è stato un ulteriore segnale delle loro intenzioni e un’iniezione di fiducia.

 Barcelona – Wolfsburg (andata: 4-1)

Il Barcelona ha calato il poker all’andata in casa del Wolfsburg ma al ritorno dovrà fare attenzione alla voglia di rivalsa delle avversarie.

Il Barcelona punta al record di sette semifinali consecutive (nemmeno il Lyon ne ha mai raggiunte più di sei in altrettante stagioni) e vuole vincere tre titoli consecutivi (cosa che solo l’OL ha fatto in precedenza).

Il Wolfsburg spera in una rimonta che sia all’altezza di quella subita per mano del Barcelona nella finale di Eindhoven del 2023 (quando la squadra tedesca conduceva per 2-0 all’intervallo ma alla fine perse per 3-2).

Highlights: Wolfsburg - Barcelona 1-4

Highlights: Wolfsburg – Barcelona 1-4

Chelsea – Manchester City (andata: 0-2)

Proprio come i rivali londinesi dell’Arsenal, il Chelsea deve ribaltare il 2-0 dell’andata in casa contro il Manchester City arrivato grazie alla doppietta di Vivianne Miedema ponendo fine all’imbattibilità di 28 partite di Sonia Bompastor come allenatrice dei Blues. Per il City è stato il secondo incontro sotto la guida dell’allenatore ad interim Nick Cushing, tornato all’inizio del mese a Manchester dopo aver guidato il club dal 2013 al 2020, portandoli a entrambe le precedenti semifinali di Champions League nel 2016/17 e 2017/18.

Il ritorno di Cushing in panchina è avvenuto quattro giorni prima, quando il City ha perso 2-1 contro il Chelsea nella finale di Coppa di Lega inglese. Le squadre si sono incontrate di nuovo nella Super League femminile domenica prima della rivincita europea; il Chelsea ha vinto per 2-1 in rimonta, portandosi in vetta alla classifica, a 8 punti di distacco sulla seconda.

Tuttavia, la vittoria del City è stata ancora più impressionante dato le assenze delle infortunate Khadija Shaw, Aoba Fujino, Lauren Hemp e Alex Greenwood. Il Chelsea (che ha superato tutti e cinque i precedenti quarti di finale di Women’s Champions League) si aggrapperà ai risultati della fase a gironi, quando il City ha iniziato con una vittoria sul Barcelona per 2-0, ma poi alla sesta giornata ha perso in trasferta per 3-0 chiudendo al secondo posto per gli scontri diretti.

Highlights: Man City - Chelsea 2-0

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