Giorgia Spinelli assieme alla sua compagna di squadra Linda Tucceri Cimini (Photo Credit: Bologna FC 1909)

Il Bologna ha centrato domenica la sua tredicesima vittoria in diciotto partite di Serie B, grazie al 2-1 ottenuto in casa contro il Brescia, risultato che ha consentito alla squadra di Matteo Pachera di consolidare il quarto posto e di restare a tre punti dal Genoa che occupa quel terzo posto che significherebbe la salita nella massima serie.
Contro il Brescia, c’è stata una calciatrice che, sebbene difenda, è riuscita a tornare a mettere la palla in rete: stiamo parlando di Giorgia Spinelli, difensore classe ’94 che dopo aver indossato maglie come Stade de Reims, Milan, Sampdoria, Fiorentina e Como Women ha scelto di tornare in cadetteria vestendo a gennaio la divisa del Bologna e nel match vinto contro le bresciane ha ripreso il discorso col gol, segnando una marcatura che mancava dal 2023, quando entrò nelle marcatrici nel 2-1 della Sampdoria sul Pomigliano nella 2a giornata della Prima Fase di Serie A.
Ed è proprio Giorgia la protagonista della nostra intervista di oggi.

Giorgia, qual è per te il significato di calcio?
«Il calcio è molto più di uno sport: è passione, impegno e sacrificio. È il filo conduttore della mia vita, la mia più grande scuola. Mi ha insegnato a superare ogni ostacolo, a credere nei miei sogni e a non arrendermi mai».

Cosa ti ha portato a diventare un difensore?
«Fin da piccola mi è sempre piaciuto difendere la porta e proteggere la mia squadra. Mi sento a mio agio nel ruolo di difensore, nel dare sicurezza alle mie compagne. Il senso di responsabilità e la voglia di essere decisiva nei momenti cruciali mi hanno spinto a diventare difensore anche se ogni tanto mi piace anche attaccare e perché no fare gol».

Sei al Bologna da quasi un mese. Perché hai deciso di diventare rossoblù?
«Ho scelto il Bologna perché è un progetto ambizioso, adoro le sfide. Voglio dare il mio contributo per aiutare la squadra a raggiungere il nostro obiettivo e ritrovare fiducia in me stessa. Qui ho trovato un ambiente stimolante, un gruppo unito e tanta voglia di crescere».

Per te, si tratta della tua seconda esperienza in Serie B, dato che sette anni fa hai partecipato a questo campionato con l’Inter Milano. Che differenze hai notato tra la cadetteria di quel tempo e quella di oggi?
«Negli ultimi anni, la Serie B è cresciuta molto sotto ogni aspetto. Il livello tecnico e tattico è più alto, le squadre sono più organizzate e la preparazione fisica è migliorata notevolmente. L’evoluzione del calcio femminile ha reso il campionato più competitivo, con partite sempre più equilibrate e intense».

Parlando sempre del tuo passato, non si può menzionare il tuo triennio in Francia allo Stade de Reims. Cosa ti ha lasciato l’avventura transalpina?
«L’esperienza allo Stade de Reims è stata fondamentale per la mia crescita, sia dentro che fuori dal campo. Essere capitano per tre anni e vincere un campionato sono stati momenti indimenticabili, che mi hanno dato responsabilità, consapevolezza e emozioni uniche. Ho imparato a gestire situazioni diverse, a guidare una squadra e a confrontarmi con una mentalità calcistica differente. È stata un’avventura che mi ha arricchito profondamente e che porterò sempre con me».

Ma torniamo al presente, dove il Bologna si trova al quarto posto dopo diciotto giornate di campionato, a tre punti c’è il Genoa che occupa quella terza piazza che varrebbe la Serie A…
«Il campionato è ancora lungo e ogni partita sarà decisiva. Sappiamo di avere un obiettivo chiaro e lavoriamo ogni giorno per raggiungerlo. Essere a tre punti dalla promozione ci dà consapevolezza, ma anche la responsabilità di continuare su questa strada senza abbassare la guardia».

Commentiamo la vittoria arrivata domenica contro il Brescia: in che modo, secondo te, il Bologna ha avuto la meglio sulle biancazzurre?
«Siamo state solide, compatte e abbiamo interpretato la gara con il giusto atteggiamento. Abbiamo saputo sfruttare le occasioni e gestire i momenti chiave della partita con maturità. È stata una vittoria importante che ci dà ulteriore fiducia».

Contro il Brescia, è arrivato il tuo primo gol con la maglia delle felsinee. Una rete molto importante per te, dato che torni a segnare dopo tre anni. Che emozioni hai provato, quando hai buttato la palla oltre la linea di porta?
«È stata una gioia immensa. Segnare è sempre speciale, ma farlo in un momento così importante ha un valore ancora più grande. È stato un gol che mi ha dato emozioni forti e che voglio dedicare alla squadra e a chi mi sostiene sempre, in primis a mamma e papà».

Adesso, per il Bologna c’è la sfida contro l’Arezzo. Una gara che sulla carta può essere alla portata, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo.
«Non dobbiamo fare l’errore di sottovalutare l’avversario. Ogni partita in questo campionato è difficile e va affrontata con la giusta concentrazione. Sarà fondamentale mettere in campo la stessa determinazione e mentalità che ci hanno portato fin qui».

Parliamo di una delle tue ex squadre, ovvero la Sampdoria che dovrà lottare con le unghie e coi denti per rimanere nella massima categoria. Pensi che possano farcela a centrare la salvezza?
«La lotta per la salvezza è sempre complicata, ma la Samp ha le qualità per giocarsela fino alla fine. Dovranno crederci e sfruttare al meglio ogni occasione».

Tra poche settimane, l’Italia inizierà il suo 2025 giocando contro Galles e Danimarca per le prime giornate di Nations League. Quanto saranno fondamentali, secondo te, queste partite in vista degli Europei di quest’estate?
«Fondamentali, perché rappresentano un banco di prova importante in vista degli Europei. Serviranno per testare la squadra, consolidare il gruppo e arrivare alla competizione con la giusta mentalità e condizione».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Oltre al calcio, lavoro in smart working nel reparto amministrativo della Lion Ecom Agency, un’agenzia specializzata nel gestire il business online di clienti nel mondo della moda con un focus esclusivo sul settore dell’abbigliamento. Nel tempo libero, trascorro momenti con amici e famiglia, che sono pilastri fondamentali nella mia vita».

Quali sono i tuoi propositi per il 2025?
«A livello calcistico, il mio obiettivo è portare il Bologna il più in alto possibile e continuare a dare il massimo per la squadra. A livello personale, voglio crescere ancora, migliorarmi e affrontare ogni sfida con determinazione, sia in campo che fuori».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Bologna FC 1909 e Giorgia Spinelli per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.