Credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile Italiano
La Fiorentina nella quarta giornata di poule scudetto ha giocato in casa contro l’Inter e ha vinto per 1-0. Come da pronostici, la partita si è dimostrata non semplice e ricca di occasioni per entrambe le squadre in campo (anche se in realtà è bastato il gol di Bonfantini al 47′ per raggiungere l’obiettivo giornaliero). Le gigliate, nello specifico, necessitavano dei tre punti per accorciare ulteriormente la distanza dalla Roma (favorite anche dalla sconfitta rimediata dalle capitoline).
Il Mister Sebastian De La Fuente, intervistato nel post partita ha ripercorso le tappe principali dei 90 minuti di gioco senza tralasciare il momento del rigore che avrebbe potuto sbloccare il gioco al 45′. In realtà, poi, è stata Agnese Bonfantini a trovare l’occasione di portare in vantaggio le Viola con il classico gol dell’ex. Da quel momento in poi, le padrone di casa sono state brave a gestire il vantaggio senza mai offrire il fianco alle nerazzurre che hanno cercato la rimonta sino al triplice fischio.
Nell’intervallo ci siamo detti che eravamo coscienti di esserci abbassati un po’ perché loro portavano tante calciatrici sul davanti. Conosciamo il loro modo di muoversi e forse eravamo un po’ carenti di forze per attaccare lateralmente quindi abbiamo chiesto di giocare più palla dentro e avere più densità a centrocampo e così è stato. Abbiamo avuto anche la possibilità del rigore mentre nel secondo tempo abbiamo subìto due grandi possibilità. Siamo state in grado di gestire una grande partita, potevamo raddoppiare ma veramente complimenti alle ragazze perché hanno fatto quello che richiesto: soffrire e vincere“.
Sabato un altro big match attende la squadra di Firenze: la trasferta al Tre Fontane contro la Roma sarà fondamentale ai fini del Campionato dato che in caso di vittoria le gigliate raggiungerebbero al terzo posto le attuali campionesse d’Italia. Il modo di procedere delle Viola è graduale affrontando gara dopo gara in modo da concentrarsi a pieno su ogni squadra incontrata nel proprio cammino. La chiusa della breve analisi dell’allenatore è un complimento alle sue ragazze che sono riuscite a non indietreggiare mai nonostante l’avversario ostico.
Procederemo partita dopo partita: adesso pensiamo alle giallorosse dato che siamo ancora sotto con i punti. Abbiamo accorciato, questo era il nostro obiettivo e adesso andiamo a Roma con la stessa voglia che abbiamo dimostrato in queste due partite. Continuo a dire che era un po’ che questa squadra aveva cambiato marcia ma non si rispecchiava nei risultati. Oggi si è visto ancora che queste ragazze che, come dico sempre, sono orgoglioso di allenare, hanno fatto ciò che dovevano. C’era da vincere e hanno vinto, c’era da soffrire e hanno sofferto, c’era da giocare e hanno giocato:complimenti a loro perché hanno interpretato alla grande la gara“.
Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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