La gara di andata tra Juventus Women e Roma della Poule Scudetto se l’è aggiudicata la formazione bianconera dopo una partita pirotecnica giocata al “Pozzo” di Biella. A commentare il 4 a 3 finale è stata Martina Lenzini, che ha aperto la conferenza stampa post-partita. Le giallorosse hanno dominato nel possesso palla e nel gioco, soprattutto nella seconda frazione, ed è stato merito della difesa delle padrone di casa, se non è stato concretizzato il pareggio, un sinonimo di “solidità”.
La numero 71 bianconera, partita da titolare sia con la Nazionale sia contro le capitoline, ha aiutato la squadra a conservare il vantaggio fino al triplice fischio, un compito tutt’altro che semplice trovandosi a marcare alcune tra le attaccanti più decisive e forti del campionato. Nonostante il risultato maturato permetta alle bianconere di sentirsi “tranquille” dal punto di vista delle distanze in classifica, per le calciatrici la parola “scudetto” è ancora un tabù, perché ciò che conta è fare risultato una partita alla volta, per i festeggiamenti si deve aspettare la certezza dei numeri: «Si tratta della prima partita della Poule Scudetto, quindi finché la matematica non ci dice che abbiamo centrato quell’obiettivo non parliamo di “scudetto”, e lavoriamo partita dopo partita.»
Si è disputato un big match attesissimo come quello tra Juventus e Roma proprio subito dopo la sosta, concedendo perciò relativamente pochi giorni a entrambe le squadre per prepararsi, considerato anche il numero di calciatrici impegnate nelle rispettive Nazionali presenti nei Club scesi in campo. Il difensore ha però sottolineato quando non sia il tempo a disposizione, bensì l’uso che se ne fa, a essere determinante per una squadra solida come quella piemontese: «Non è mai facile preparare partite di questo calibro in poco tempo, ma l’importante non è la quantità ma la qualità: siamo un gruppo forte e coeso, capace di preparare una partita anche in pochi giorni.»
In chiusura, la calciatrice ha riflettuto sulla propria condizione fisica personale. Anche lei, come un gran numero di calciatrici sue compagne di squadra, ha preso parte ai match di Nations League, ed è scesa in campo da titolare sia contro il Galles sia contro la Danimarca, accumulando dunque un gran numero di minuti nelle gambe. La giocatrice si è però soffermata sul fatto che la squadra di Club ha cominciato già da inizio stagione a dover gestire molti impegni ravvicinati e che, quindi, questo momento è la fotocopia di qualcosa che è già successo e che sa come gestire: «Dire che sono fresca è una bugia, però sto abbastanza bene. Quest’anno abbiamo lavorato con tutto lo Staff della Juve in maniera veramente eccezionale in modo da prepararci e rendere al meglio in tutte le partite, soprattutto avendo lavorato per la preparazione di partite ravvicinate.»