Photo Credit: Rahma Mohamed - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Martina Lenzini ha rinnovato il suo contratto con la Juventus fino al 2028 qualche settimana fa. Il suo legame con il bianco e il nero è nel suo DNA da sempre, così come è nel suo DNA da sempre “l’arte del difendere”, che fa e ha fatto di lei un difensore completo e di grande importanza per la Juventus stessa e per la Nazionale.

Ieri la numero 71 bianconera ha preso parte all’evento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori “Women4Football” che, nel Salone d’Onore del CONI a Roma, ha premiato le calciatrici e gli Staff tecnici che nella scorsa stagione si sono distinti per il cammino in campionato. Hanno inoltre partecipato le istituzioni e le massime autorità del calcio italiano.

La compagna di squadra Sara Gama, che ieri si è presentata a Roma sia come calciatrice, sia come vice-Presidente dell’AIC, ha commentato in poche parole che cosa significa per qualsiasi calciatrice aver l’onore di presenziare a un evento di spicco dedicato anche al movimento in rosa, che ha lottato per anni e anni prima di ricevere un po’ di visibilità: «Ringrazio il Presidente Malagò per l’ospitalità e anche Umberto Calcagno per credere nel calcio femminile. Volevamo mettere al centro le ragazze di oggi che vincono questi premi e le ragazze di ieri che ci hanno permesso di essere qui oggi».

La premiazione ha coinvolto il miglior undici della scorsa stagione, 2023/2024, e la squadra piemontese è stata rappresentata proprio da Martina Lenzini, che è stata insignita del riconoscimento che la vede tra i migliori difensori, e dall’ormai ex Arianna Caruso, che si è invece classificata tra le migliori centrocampiste. A decretare le vincitrici sono state le stesse calciatrici con una votazione, motivo per cui a scegliere le migliori non è stato un pubblico aleatorio, bensì un insieme di giocatrici che conoscono il campionato, che vi militano e che, quindi, conoscono molto bene le prestazioni delle compagne e delle avversarie.

Lenzini ha dunque rilasciato una breve dichiarazione dopo aver ricevuto questo premio così importante, facendo leva sull’importanza del professionismo anche nel femminile, arrivato dopo lunghe battaglie delle calciatrici che indossano ancora gli scarpini e di quelle che, invece, li hanno già appesi al chiodo: «Siamo diventate professioniste grazie al lavoro di tutte le donne che hanno giocato prima di noi. Ringrazio ancora chi ha lavorato per noi e lavoreremo anche noi per cercare di portare avanti lo stesso lavoro iniziato prima di noi».

Un’altra figura di spicco presente all’evento è Martina Rosucci, in veste di rappresentante dell’AIC, e ha avuto l’onore di premiare la MVP della scorsa stagione, ovvero la compagna di Nazionale e candidata al Pallone d’oro Manuela Giugliano. Rosucci ha commentato il suo rientro sul rettangolo verde, focalizzandosi anche sull’importanza che questo genere di riconoscimenti riveste per il movimento: «Il mio cammino sportivo mi ha messo di fronte a sfide complicate, ma ho avuto la fortuna di avere il sostegno del Club, delle compagne e della mia famiglia. Venendo alla giornata di oggi, è davvero bello sentirsi parte integrante di qualcosa di veramente grande. Ce ne rendiamo conto quotidianamente ed è davvero molto emozionante».

Un altro evento che ha coinvolto casa Juventus ha invece avuto luogo a Venaria Reale venerdì 21 marzo, e la protagonista è Eva Schatzer. La giovane centrocampista bianconera ha partecipato in qualità di ospite d’eccezione all’evento “Golden Hearts” al Teatro Concordia di Venaria Reale, dove Società, dirigenti, giovani talenti e promesse del calcio erano sotto i riflettori per il loro impegno e abilità nel diffondere un messaggio importantissimo: il rispetto nei confronti di qualsiasi avversario.

Un turno di riposo non proprio di riposo, per alcune calciatrici della Juventus che, non guardando alla classifica per una settimana, hanno in ogni caso potuto assaggiare un altro aspetto importantissimo del calcio che sta pian piano prendendo piede anche nel femminile: i riconoscimenti per la propria passione.

Ilaria Cocino
Nata a Torino nel 1998, si appassiona al calcio e all'atmosfera magica degli stadi fin da ragazzina. Laureata in Traduzione presso l'Università degli Studi di Torino, attualmente è traduttrice freelance dall'inglese e dallo spagnolo e si occupa anche di editoria. Da sempre affascinata dal mondo del giornalismo sportivo, prova a coniugare la sua passione per il calcio femminile con quella per le lingue per immergersi anche in quello internazionale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here