Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Caterina Baffoni.
La giornalista, che da anni segue il movimento femminile, ha aperto la chiacchierata sulla Serie A e sul passaggio al professionismo sul quale ha sottolineato:
“Vuol dire che ci stiamo evolvendo e andando di pari passo con altri movimenti, in Europa e non solo, dove lo sport al femminile viene visto alla pari di quello con il maschile. In Italia, nonostante le tante difficoltà, la passione con il passare degli anni ha portato a diminuire i pregiudizi. Questo ha riguardato tanti ambiti e abbracciato, cosi, anche il calcio”.
Caterina, che in carriera ha collaborato anche con ‘La Gazzetta dello Sport’, poi ha aggiunto: “Dal 2019 il tutto si è amplificato, con la grande cavalcata dell’Italia al Mondiale. Tante ragazze hanno cominciato ad inseguire il proprio sogno e cambiare le opinioni dei più scettici. Il campionato è diventato sempre più competitivo e negli ultimi anno man mano il consenso è sempre aumentato anche da noi”.

Baffoni, laureata in Economia aziendale e Management, parlando poi della Nazionale non ha nascosto il gradimento per l’operato di Andrea Soncin: “Mi ha sorpreso in positivo, sono contenta del suo impatto. Ci si aspettava una scossa dopo un periodo di leggera flessione e l’arrivo di Soncin lo è stata. La sua affermazione ‘non è calcio femminile, è calcio’ rappresenta al meglio la concezione del messaggio che si sta cercando di dare sempre di più all’esterno”.
La classe ’94 marchigiana sul CT, poi, continua: “Oltre ad essere un allenatore abile, con un trascorso importante da calciatore, ha portato una ventata di freschezza e di innovazione. La squadra con lui si muove bene in campo, si vede che lavora molto sul lavoro tecnico-tattico. Soncin rappresenta la persona ideale per continuare questo progetto”.
Caterina, che ha collaborato con il quotidiano ‘Il Giorno’, sui tanti tecnici con un trascorso importante da calciatore poi aggiunge: “Si sta avviando ad una cambio di mentalità e di apertura ad uno sport che non deve vedere distinzione tra maschile e femminile. Ovvio che figure del genere portano esperienze professionistiche e competenze tecniche. Sono tutti tecnici con grande autorevolezza, abilità di gestione della parte emotiva, dello stress e di momenti che spesso possono fare la differenza. Mi aspetto in futuro di poter vedere anche una donna allenare una squadra maschile”.

La giornalista originaria di Fermo poi sposta l’attenzione sulla Serie A sulla quale ci confida: “Si riparte con la seconda fase dopo le grandi emozioni dell’ultima giornata. La sfida da cardiopalma tra Inter e Lazio, con il poker di Piemonte, è stata seguita dal pari tra una buona Fiorentina e la Roma che ha lanciato ancor di più in chiave scudetto la Juve, che ha steso il Milan, rimasta comunque nella parte sinistra della classifica In basso Samp e Napoli cercheranno di allontanarsi dall’ultimo posto che vale la Serie B, più tranquillo sarà il cammino di Lazio, Sassuolo e Como”.
Caterina, ex penna di TuttoJuve.com e TuttoMercatoWeb, poi sulla stagione in corso ribadisce: “Le bianconere sono in testa con merito e, credo, possano spezzare il dominio degli anni scorsi di una Roma scoppiettante. Una squadra giallorossa a fasi alterne, invece, ha permesso ai tifosi della Juventus di poter aspettare con ansia il ritorno al successo nella Serie A femminile. Ho visto delle lacrime della Giacinti dopo la gara in campionato con la Fiorentina. Credo siano la fotografia del momento e la resa della Roma alla lotta scudetto, credo meno in un recupero dell’Inter”.

Caterina, allacciandosi al discorso Serie A, ricorda poi l’impennata di interesse degli ultimi anni verso il calcio femminile: “La visibilità sta crescendo è l’aumento di interesse fa piacere. Ovvio che siamo ancora dietro a tanti Paesi in Europa, ma gli spettatori allo stadio ed in televisione sono in crescita. Siti e giornali cominciano a trattare il tema calcio femminile ed i social aiutano tanto, posso dire che l’insieme mi fa ben sperare, sono ottimista per il futuro. La diffidenza sta diminuendo e i giovani si stanno appassionando sempre di più a questo mondo”.
La chiusura è con una battuta sull’uscita dell’album Panini dedicato al calcio femminile: “Sono esplosa di gioia, sono una di quelle donne che da ragazzina ha sempre sognato di finire su quell’album. Ora questa possibilità è diventata finalmente concreta, quando scemerà lo stupore per questi avvenimenti capiremo che il calcio femminile è considerato alla pari di quello maschile”.