Dopo il successo arrivato nel finale della gara d’andata, la Juventus Women ha affrontato in casa, allo Stadio Pozzo di Biella, la Lazio di Gianluca Grassadonia nel match valevole per i quarti di finale di Coppa Italia. La partita è terminata con il risultato di 2 a 3 in favore della Lazio, che ha però permesso alla Juventus di qualificarsi al turno successivo considerati i due quarti di finale. Nella prima frazione sono andate a segno Simonetti e Kaján, mentre la ripresa è stata aperta da Simonetti nella doppietta personale, seguita dall’autorete di D’Auria che ha favorito le bianconere e da quella di Kullberg a ipotecare il passaggio del turno.
Mister Canzi ha rinnovato quasi del tutto la formazione rispetto alla gara di campionato contro l’Inter, pur mantenendo il modulo 3-4-3. A cominciare dal 1’ tra i pali è stata Proulx, in difesa a proteggere l’area sono state schierate, da sinistra, Gallo, Kullberg centrale e Calligaris. A centrocampo hanno avuto una chance Bennison e Brighton con la sua prima da titolare, mentre sulla fascia sinistra ha giocato Bergamaschi e sull’altra Thomas. In attacco il tridente era invece costituito da Vangsgaard, Beccari e Lehmann a destra.
Partenza confusa della Juventus Women, spesso costretta ad arretrare nella propria metà campo e incapace di leggere le azioni delle biancocelesti, sempre pronte a raddoppiare o a triplicarle nelle sovrapposizioni. È infatti stata la Lazio a farsi vedere di più in zona d’attacco, e sia Vangsgaard sia Beccari sono arretrate per andare a supporto quando la Lazio ha cominciato a martellare per cercare il gol del vantaggio.
La prima vera azione della Juventus è stata portata a termine attorno al quarto d’ora partendo da Bergamaschi, che ha percorso palla al piede tutta la fascia per aprire verso Vangsgaard, chiusa in angolo. Dagli sviluppi del calcio d’angolo, dopo un pallone recuperato da Lehmann e crossato in area da Thomas, Bennison ha svettato su tutte e colpito di testa alto sopra la traversa. Nel capovolgimento di fronti, a passare in vantaggio è stata la Lazio con la rete di Simonetti al 21′ che, recuperato un pallone perso in area, ha calciato nell’angolino, battendo tutta la difesa e Proulx, completamente coperta nella traiettoria. Le azioni più pericolose sono state della Lazio, che ha quasi trovato il raddoppio con la punizione di Yang, battuta da quasi metà campo e arrivata a scheggiare la traversa. La Juventus ha tentato di reagire con l’imbucata di Thomas per Beccari, troppo arretrata per agguantare il pallone e calciarlo in porta, e il tentativo successivo su colpo di testa di Kullberg è invece arrivato tra le braccia di Karresmaa. La Lazio ha poi trovato il raddoppio al 45’+1 con la rete di Kaján dopo un errore in fase di ripartenza sulla fascia e con un errore in fase di copertura di Calligaris.
La Lazio ha avviato la ripresa segnando la rete del 3 a 0 con Simonetti al 47′, che ha portato a termine la doppietta personale con il tap-in vincente andando a battere Proulx. La Juventus ha continuato a faticare a trovare gli spazi e a imporre il suo gioco, perché le biancocelesti hanno dato prova di grande compattezza, di una grande solidità nella manovra e di una grande calma nella gestione del gioco e del pallone. Con l’ingresso di Bonansea, Girelli e Cantore, le bianconere hanno provato da subito una timida reazione per cercare almeno la rete per pareggiare i conti, ma la Lazio ha tenuto bene in fase difensiva e ha concesso pochissimi spazi.
Le biancocelesti si sono rese nuovamente pericolose dalla sinistra con il cross di Oliviero, che Proulx ha dovuto deviare sopra la traversa per evitare il poker.
La Juventus ha avuto la reazione con Barbara Bonansea, che ha percorso palla al piede tutto il campo ed evitato le avversarie, arrivando nei pressi dell’area di rigore, e ha creato un’occasione da gol, la prima della Juventus, nel cuore dell’ultimo quarto di gara, durante il quale la Lazio si è limitata a chiudere l’area e a provare ad attaccare in ripartenza. La Juventus ha trovato la rete dell’1 a 3 all’80’ con l’autorete di D’Auria dagli sviluppi della punizione conquistata da Bonansea, una rete pesantissima che ha pareggiato i conti.
Le bianconere hanno quasi trovato la seconda rete, galvanizzate dall’energia del gol, con Girelli, e hanno conquistato una serie di palloni pericolosi nell’area laziale, tra cui quello tra i piedi di Cantore che ha fatto concedere all’arbitro il calcio di rigore alla Juventus a partita quasi ultimata: dopo il rigore fallito da Girelli, Kullberg ha recuperato il pallone perso per il tap-in vincente all’88’, quando i supplementari sembravano ormai l’unica strada percorribile per decretare la vincitrice dell’incontro.
Non una prestazione brillantissima della squadra, che ha però portato a casa la semifinale al termine di un match difficile, a tratti difficilissimo, soprattutto dal punto di vista psicologico, contro una Lazio che si conferma un tallone d’Achille della Juventus e che ha giocato una partita di tutto rispetto, compromessa soltanto nel finale.
IL TABELLINO
JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Proulx; Gallo, Kullberg, Calligaris (71′ Krumbiegel); Bergamaschi (55′ Bonansea), Bennison, Brighton, Thomas; Vangsgaard (55′ Cantore), Beccari (55′ Girelli), Lehmann (46′ Schatzer).
LAZIO WOMEN (3-4-2-1): Karresmaa; D’Auria, Connolly, Baltrip-Reyes; Oliviero, Benoit, Yang (65′ Goldoni), Cafferata (77′ Zanoli); Simonetti (84′ Castiello), Kaján (65′ Le Bihan); Piemonte (84′ Visentin).
Marcatrici: 21′ Simonetti (L), 45′ Kaján (L), 47′ Simonetti (L), 80′ autorete di D’Auria (L), 88′ Kullberg (J)
Ammonizioni: 68′ Benoit (L), 89′ Bonansea (K), 90’+2 Vanoli (L)
Note: recupero 2′ pt, 4′ st.